The Others (The Others)
di Alejandro Amenábar (USA/Spagna/Francia/Italia, 2001)
con Nicole Kidman, Christopher Eccleston, Fionnula Flanagan
di Alejandro Amenábar (USA/Spagna/Francia/Italia, 2001)
con Nicole Kidman, Christopher Eccleston, Fionnula Flanagan
Subito dopo la fine della Seconda Guerra
mondiale, Grace vive con i suoi due figli Nicholas e Anne nell’isola
di Jersey in attesa del ritorno del marito, dato per disperso. I due
bambini soffrono di una malattia molto rara, che non permette loro di
esporsi alla luce del sole, e Grace ha istituito delle regole molto
rigide per proteggerli. Con l’arrivo di tre nuovi domestici, qualcosa
cambia negli equilibri quotidiani, anche perché Anne dice che nella
casa abita un altro bambino, che vede solo lei… Terzo film di Alejandro Amenábar, dopo Tesis e Apri gli occhi, The Others racconta ancora una storia sospesa tra realtà e immaginazione, reminiscente del capolavoro tardo ottocentesco di Henry James Il giro di vite e della sua versione filmica fatta nel 1961 dal regista inglese Jack Clayton intitolata Suspense. Ottima interpretazione di Nicole Kidman e dell’intero cast, tra cui spiccano i due bambini Alakina Mann e James Bentley, e la governante Fionnula Flanagan. The Others ha ottenuto 8 vittorie ai Premi Goya del 2002, tra i quali miglior film, miglior regista e miglior sceneggiatura originale.
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http://www.raimovie.rai.it/dl/RaiMovie/programma.html?ContentItem-d681cebd-6577-4f01-b7f9-89313ca57400#sthash.rHVHxIhW.dpuf
The Others (The Others)
di Alejandro Amenábar (USA/Spagna/Francia/Italia, 2001)
con Nicole Kidman, Christopher Eccleston, Fionnula Flanagan
di Alejandro Amenábar (USA/Spagna/Francia/Italia, 2001)
con Nicole Kidman, Christopher Eccleston, Fionnula Flanagan
Subito dopo la fine della Seconda Guerra
mondiale, Grace vive con i suoi due figli Nicholas e Anne nell’isola
di Jersey in attesa del ritorno del marito, dato per disperso. I due
bambini soffrono di una malattia molto rara, che non permette loro di
esporsi alla luce del sole, e Grace ha istituito delle regole molto
rigide per proteggerli. Con l’arrivo di tre nuovi domestici, qualcosa
cambia negli equilibri quotidiani, anche perché Anne dice che nella
casa abita un altro bambino, che vede solo lei… Terzo film di Alejandro Amenábar, dopo Tesis e Apri gli occhi, The Others racconta ancora una storia sospesa tra realtà e immaginazione, reminiscente del capolavoro tardo ottocentesco di Henry James Il giro di vite e della sua versione filmica fatta nel 1961 dal regista inglese Jack Clayton intitolata Suspense. Ottima interpretazione di Nicole Kidman e dell’intero cast, tra cui spiccano i due bambini Alakina Mann e James Bentley, e la governante Fionnula Flanagan. The Others ha ottenuto 8 vittorie ai Premi Goya del 2002, tra i quali miglior film, miglior regista e miglior sceneggiatura originale.
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di Alejandro Amenábar (USA/Spagna/Francia/Italia, 2001)
con Nicole Kidman, Christopher Eccleston, Fionnula Flanagan
di Alejandro Amenábar (USA/Spagna/Francia/Italia, 2001)
con Nicole Kidman, Christopher Eccleston, Fionnula Flanagan
Subito dopo la fine della Seconda Guerra
mondiale, Grace vive con i suoi due figli Nicholas e Anne nell’isola
di Jersey in attesa del ritorno del marito, dato per disperso. I due
bambini soffrono di una malattia molto rara, che non permette loro di
esporsi alla luce del sole, e Grace ha istituito delle regole molto
rigide per proteggerli. Con l’arrivo di tre nuovi domestici, qualcosa
cambia negli equilibri quotidiani, anche perché Anne dice che nella
casa abita un altro bambino, che vede solo lei… Terzo film di Alejandro Amenábar, dopo Tesis e Apri gli occhi, The Others racconta ancora una storia sospesa tra realtà e immaginazione, reminiscente del capolavoro tardo ottocentesco di Henry James Il giro di vite e della sua versione filmica fatta nel 1961 dal regista inglese Jack Clayton intitolata Suspense. Ottima interpretazione di Nicole Kidman e dell’intero cast, tra cui spiccano i due bambini Alakina Mann e James Bentley, e la governante Fionnula Flanagan. The Others ha ottenuto 8 vittorie ai Premi Goya del 2002, tra i quali miglior film, miglior regista e miglior sceneggiatura originale.
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The Others (The Others)
di Alejandro Amenábar (USA/Spagna/Francia/Italia, 2001)
con Nicole Kidman, Christopher Eccleston, Fionnula Flanagan
di Alejandro Amenábar (USA/Spagna/Francia/Italia, 2001)
con Nicole Kidman, Christopher Eccleston, Fionnula Flanagan
Subito dopo la fine della Seconda Guerra
mondiale, Grace vive con i suoi due figli Nicholas e Anne nell’isola
di Jersey in attesa del ritorno del marito, dato per disperso. I due
bambini soffrono di una malattia molto rara, che non permette loro di
esporsi alla luce del sole, e Grace ha istituito delle regole molto
rigide per proteggerli. Con l’arrivo di tre nuovi domestici, qualcosa
cambia negli equilibri quotidiani, anche perché Anne dice che nella
casa abita un altro bambino, che vede solo lei… Terzo film di Alejandro Amenábar, dopo Tesis e Apri gli occhi, The Others racconta ancora una storia sospesa tra realtà e immaginazione, reminiscente del capolavoro tardo ottocentesco di Henry James Il giro di vite e della sua versione filmica fatta nel 1961 dal regista inglese Jack Clayton intitolata Suspense. Ottima interpretazione di Nicole Kidman e dell’intero cast, tra cui spiccano i due bambini Alakina Mann e James Bentley, e la governante Fionnula Flanagan. The Others ha ottenuto 8 vittorie ai Premi Goya del 2002, tra i quali miglior film, miglior regista e miglior sceneggiatura originale.
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THE OTHERS (2001)
Grace è una vedova di guerra con due figli, Anne e Nicholas. Un giorno
arrivano tre domestici e la donna mostra loro la casa ricordando che
una porta non va mai aperta prima che sia chiusa l'altra. Ma i domestici
conoscono l'abitazione, ci hanno già lavorato tre anni prima. C'è un
segreto familiare: Anne e Nicholas dicono che da qualche tempo la mamma è
diventata matta. Grace manifesta una personalità molto rigida, mentre
Anne afferma che in casa, oltre al fratello, c'è un bambino. Nicole
Kidman è ormai un'attrice per tutte le stagioni. Non c'è ruolo, non c'è
film che non la vedano protagonista efficace e versatile, capace di
reggere sceneggiature d'autore così come film commerciali. È il caso di
quest'opera che vuole consolidare il suo status di Grace Kelly degli
anni Novanta, tenendo presente il bisogno di non far adagiare troppo a
lungo il pubblico in poltrona. Brividi e colpo di scena non mancano.
Il cast completo:
Nicole Kidman, Fionnula Flanagan, Christopher Eccleston, Alakina Mann, James Bentley
regia: Alejandro Amenábar
curiosità da wikipedia:
Il film è uscito il 10 agosto 2001 in 1678 cinema negli Stati Uniti ed
in Canada, ed ha incassato 14 milioni di dollari nel suo primo weekend,
piazzandosi al quarto posto fra i film più visti, dove rimase per altre
tre settimane, aumentando anche le sale che lo proiettavano. Durante il
fine settimana del 21-22 settembre è salito fino alla seconda posizione
dei film più visti, incassando 5 milioni in 2081 cinema[1]. Il film, la
cui produzione costò 17 milioni di dollari, alla fine incassò 96.5
milioni di dollari negli USA e Canada e 113.4 milioni di dollari nel
resto del mondo, per un incasso globale di 209.9 milioni di dollari.
(NIGHT OF THE LIVING
DEAD)
E' un film del 1968
diretto da George A. Romero e interpretato da Duane Jones, Judith O'Dea e Karl
Hardman. Alla sua uscita
è diventato un vero e proprio cult, incassando 18 milioni di dollari in tutto
il mondo. Tuttavia il film ha ricevuto diverse critiche negative a causa del
contenuto di scene esplicite (mentre in Italia fu recensito con sorprendente ed
acuta positività da molti critici), finché non è stato selezionato dalla Library
of Congress per la preservazione nel National Film Registry come film
esteticamente "significativo". A causa di un errore commesso dal
distributore il film è diventato di pubblico dominio.
La storia segue
i personaggi Ben (Duane Jones) e Barbra Huss (Judith O'Dea) insieme ad altre
altre cinque persone intrappolate nella casa colonica di un cimitero della
Pennsylvania, che pullula di "morti viventi". La notte dei morti viventi è stato il primo film della tetralogia
dei morti viventi diretta da Romero, inoltre ne sono stati realizzati due remake. Durante le
riprese il film non aveva ancora il titolo attuale e si chiamava Night of the Flesh Eaters (cambiato
poiché era troppo simile a quello del film The Flesh Eaters), mentre sul copione
era intitolato Monster Flick. Il film è stato
oggetto di diverse interpretazioni, alcuni ci hanno visto una metafora della
guerra fredda (con gli zombi che rappresenterebbero i sovietici), altri invece
una metafora della guerra del Vietnam; secondo alcuni critici il film
tratterebbe inoltre tematiche quali la libera circolazione di armi e il razzismo
negli USA.
CURIOSITA'
Un pasto disgustoso
Ne La notte dei morti viventi, quando gli zombies divorano
i cadaveri nel camion bruciato, in realtà gli attori stavano mangiando
prosciutto arrosto ricoperto di sciroppo di cioccolato, che fu utilizzato per
simulare il sangue. Il regista del film, scherzando, disse che non ci sarebbe
stato neppure bisogno di truccare gli attori da zombies, per quanto erano
pallidi dalla nausea per quello che stavano mangiando.
Anubi
Prima che La
notte dei morti viventi avesse un titolo definitivo, si era pensato di
chiamarlo The Night of Anubis.
Anubi, nella mitologia egiziana è il dio dei morti e dell'oltretomba, dal corpo
umano e dalla testa di sciacallo.
Un fotografo da combattimento
Inizialmente Tom
Savini era stato scelto da George A. Romero perchè si occupasse dei makeup
effects per il suo La notte dei morti viventi, i due si erano conosciuti
durante un provino al quale Savini si era presentato come attore, e Romero,
ricordando che Savini era anche un truccatore, lo chiamò perché collaborasse
nel film, ma il makeup artist rifiutò perché era stato chiamato dall'esercito
americano in Vietnam perché lavorasse come fotografo di guerra.
A colori o in bianco e nero?
La Columbia
Pictures era l'unica major di Hollywood interessata a distribuire il
film di Romero, ma alla fine abbandonò l'idea, perché il film era in
bianco e nero ed allora il cinema era in forte competizione con la nuova
televisione a colori. Per ironia della sorte, la Columbia nel 1990 distribuì il
remake del film di Romero, diretto da Tom Savini che era a colori.
Si fa quel che si può
S.William
Hinzman e Karl Hardman che erano tra i finanziatori furono reclutati anche per
due comparsate nel film. Un'altro finanziatore, che era un macellaio, fornì del
sangue e interiora per gli effetti speciali. Hardman fece anche da tecnico del
suono, makeup artist e fotografo di scena.
Un dollaro
Le comparse che
furono reclutate per recitare nel ruolo degli zombies del film di George A. Romero, furono
"pagate" con un dollaro ed una t-shirt sul quale c'era scritto
"I was a zombie on Night of the Living Dead".
Musica da resuscitare i morti
Parte della
colonna sonora erano brani i cui diritti erano ormai scaduti; altri brani
invece erano stati già utilizzati nel b-movie Teenagers from Outer Space, e
costò 1500 dollari.
Il carnevale dei morti viventi
George A. Romero
ha ammesso che il film Carnival of Souls del '62, ha influenzato notevolmente
il suo lavoro
IL SESTO SENSO (THE SIXTH SENSE)
![]() |
Bruce Willis e Haley Joel Osment |
Film
del 1999 diretto da M. Night Shyamalan. Con circa 672 milioni di dollari è uno
dei più grandi incassi della storia del cinema. Il film è uscito nelle sale statunitensi
il 6 agosto 1999 e nelle sale italiane il 29 ottobre 1999. Interpretato da
Bruce Willis (dr.Malcom Crowe), il bambino Haley Joel Osment (Cole Sear), Toni
Collette (Lynn Sear), Olivia Williams (Anna
Crowe)
TRAMA
Il dottor Malcolm Crowe, psicologo
infantile, torna a casa con la moglie dopo una serata di gala nella quale è
stato insignito di un riconoscimento per il suo meritorio operato con i
bambini. Ad attenderli c'è un uomo armato in evidente stato confusionale. Da
bambino è stato un suo paziente e ora gli rimprovera di non averlo guarito dai
suoi disturbi e dalle sue allucinazioni. Spara al dottore allo stomaco e poi si
toglie la vita. Otto mesi più tardi il dottor Crowe non è più l'uomo di
successo pieno di sicurezze per sé e per gli altri. Ha un nuovo caso, del tutto
simile a quello del bambino che poi, diventato uomo, con il suo folle gesto gli
ha cambiato la vita. Cole ha 9 anni, ha una grande sensibilità, e c'è qualcosa
che lo terrorizza e che non riesce ad esorcizzare, nonostante razionalmente si
sforzi di farlo. Il dottor Crowe prova ad aiutarlo ma alle difficoltà oggettive
del caso si aggiungono i suoi problemi, primo fra tutti l'allontanamento dalla
moglie che ora sembra ignorarlo lasciandolo ancora più solo e in crisi. Il caso
del piccolo Cole però lo spinge a impegnarsi a curare le sofferenze del bambino
anche per poter riacquisire fiducia in sé. Cole gli dà una prima iniezione di
fiducia confessandogli il suo vero segretissimo problema: ha la capacità di
vedere i morti. Crowe dopo un iniziale sconcerto trova la chiave per aiutare a
superare il terrore che inevitabilmente attanaglia il bambino, costantemente
circondato da anime vaganti che vede solo lui. Lo convince che se ha questa
capacità, è perché a lui è riservato un compito delicatissimo che ha a che fare
con le stesse anime, evidentemente in cerca di un aiuto per sistemare qualcosa
lasciato incompleto su questa terra. Così Cole, seguendo questa idea, entra in
contatto con l'anima della piccola Kyra e scopre, su indicazione della stessa,
le prove che sua madre, affetta dalla Sindrome di Münchhausen per procura, l'ha
avvelenata all'insaputa di tutti, causandone la precoce morte. Rivelata la cosa
al papà di Kyra (il quale, si evince, denuncerà la moglie alle autorità per
quello che ha fatto alla figlia), Cole sente di aver dato un senso ai suoi
poteri che ora non lo terrorizzano più. Così ora si sente in dovere di rivelare
tutto alla mamma, costantemente preoccupata e incapace di aiutare suo figlio
come vorrebbe. In una scena molto toccante, Cole svela a sua madre il suo
potere, dandole una prova tangibile riferendo un messaggio della nonna morta,
la madre di lei, che si scusa di un peccato di orgoglio mai confessatole. La
mamma doppiamente commossa riabbraccia suo figlio che ora è felice di
condividere il dramma che è costretto a vivere, anche perché vede che sono
state acquisite le capacità per affrontarlo e forse superarlo.
Il dottor Crowe ha ottenuto il
successo sperato e ora va ad affrontare sua moglie. Entra in casa e la trova
addormentata sul divano mentre un filmino del loro matrimonio illumina la
stanza buia dalla tv accesa. E mentre le parla ripercorre le cose dette da e
con Cole e si rende conto, con un colpo di scena finale mirabile, che il colpo
di pistola ricevuto qualche mese prima lo aveva in realtà ucciso e di essere
egli stesso uno dei morti vaganti messisi in contatto con il bambino e ancora
alla ricerca di qualcosa.
Prima di "riposare in pace",
infatti, doveva dare prova delle sue capacità di psicologo, non più per
riscattarsi professionalmente, ma per salvare un bambino con allucinazioni da
un'esistenza impossibile che con ogni probabilità l'avrebbe portato alla follia.
CURIOSITÀ
M. Night Shyamalan ha lanciato
il film come un incrocio tra L’esorcista e Gente
Comune.
- Nel 2000 il film è stato
noleggiato da 80 milioni di persone.
- Il film è stato girato in
ordine cronologico, dalla prima scena all’ultima.
- È uno dei soli quattro film
horror a ricevere una nomination all’Oscar per il miglior film, gli altri tre
sono stati L’esorcista, Lo Squalo e Il silenzio degli innocenti.
- Haley Joel Osment (11 anni
all’epoca) si è presentato al casting con la cravatta (era l’unico bimbo con
questo look ed ha impressionato tutti) poi il regista gli ha chiesto: “Hai
letto la tua parte?” Osment ha risposto: “Tre volte la notte scorsa”. Shyamalan
ha ribattuto: “Wow, hai letto la tua parte per tre volte?” Osment ha
puntualizzato: “No, ho letto il copione
per tre volte”.
- Toni Collette ha detto che,
durante le riprese, era così commossa dall’aspetto emotivo della storia da non
aver capito che si trattava di un film horror. Se n’è resa conto solo
all’uscita della pellicola nelle sale.
- M. Night Shyamalan ha scritto
il ruolo di Malcolm Crowe avendo in mente Bruce Willis.
- M. Night Shyamalan interpreta
il dottor Hill che esamina Cole Sear dopo l’incidente alla festa di compleanno.
- M. Night Shyamalan ha
spiegato che per il film si è ispirato ad un episodio di Hai paura del buio?
dal titolo The Tale of the Dream Girl diretto da David Winning
dove i protagonisti vengono ignorati da tutti e non si rendono conto che sono
morti fino al momento finale.
- Bruce Willis è mancino ma per
il film ha imparato ad usare la destra in modo che gli spettatori non si
accorgessero che non portava più la fede al dito.
- M. Night Shyamalan ha usato
deliberatamente il colore rosso quando il mondo dei vivi incontra quello dei
morti. Qualche esempio: la porta della chiesa dove si fermano Cole e Malcolm è
rossa, la maniglia della porta del seminterrato di Malcolm è rossa, Anna
indossa un vestito rosso al ristorante dove festeggia l’anniversario di
matrimonio, alla festa di compleanno il palloncino che sale la scalinata è
rosso, la coperta di Cole in ospedale è rosso chiaro quando confessa a Malcolm
che vede la gente morta, quando Cole e la mamma sono in macchina e il piccolo
le confessa il suo segreto ci sono due oggetti rossi: il casco della signora
morta e il maglione di Toni Collette. Se (ri)vedete il film potete scoprite gli
altri oggetti rossi! Lascio continuare il giochino a voi.
- Nella scena in cui Cole dice
la famosa frase: “Vedo la gente morta”, la macchina da presa inquadra la faccia
di Bruce Willis. Il produttore Frank Marshall era preoccupato che si sarebbe
capito tutto il “giochetto”. Fortunatamente nessuno degli spettatori nelle
proiezioni di prova intuì il colpo di scena.
GHOST
![]() |
Demi Moore e Patrick Swayze |
La pellicola è
del 1990. Regia di Jerry Zucker ed interpretato da Patrick Swayze, Demi Moore e
Whoopi Goldberg. Grande successo di critica e pubblico, vincendo anche 2 Oscar:
uno per la miglior sceneggiatura originale (consegnato a Bruce Joel Rubin),
l'altro per la miglior attrice non protagonista, andato a Whoopi Goldberg. Il
film contribuì anche a rilanciare Patrick Swayze, già protagonista di Dirty
Dancing - Balli proibiti nel 1987. La pellicola ottenne una nomination
all'Oscar anche per la colonna sonora, firmata da Maurice Jarre. Le riprese si
sono svolte dal 24 luglio 1989 al 5 dicembre dello stesso anno. Il film è uscito
negli Stati Uniti d'America il 13 luglio 1990, mentre in Italia il 16 novembre
dello stesso anno distribuito dalla Paramount Pictures.
LA TRAMA
Sam Wheat,
impiegato di banca a New York, conduce un'esistenza felice insieme alla
fidanzata Molly Jensen. Una sera come tante altre stanno rincasando dopo una
serata a teatro, quando Sam viene ucciso durante un tentativo di rapina perpetrato
dal ladruncolo Willy Lopez. Mentre Molly disperata chiama aiuto, Sam si ritrova
al suo fianco, incredulo, morto ma “vivo” come fantasma. A Sam però è stato
concesso di restare tra i vivi, affinché chiarisca le circostanze della propria
morte e protegga Molly dalle turpi macchinazioni di chi l'ha ucciso. Ovviamente
Sam è incapace di comunicare con lei, ma incontra fortuitamente sul suo cammino
Oda Mae Brown, una sensitiva imbroglioncella inizialmente ignara dei suoi
stessi poteri, che grazie a Sam diverrà cosciente del suo essere e finirà con
l'essergli complice ed amica. Sam scopre con amara sorpresa che il mandante
dell'omicidio è Carl Bruner, suo collega di lavoro e migliore amico, il quale
ha ordinato al ladruncolo Willy di rubargli il portafogli convinto che
contenesse un foglio con la password che gli avrebbe permesso di operare con il
computer per riciclare 4 milioni di dollari per conto di alcuni trafficanti di droga.
Intanto Sam continua a cercare un modo per manifestarsi tangibilmente a Molly
che, scettica, non crede ai messaggi che Oda Mae le riferisce, né viene creduta
dalla polizia. Un infelice fantasma senza nome, che alberga nella metropolitana
di New York, gli insegnerà a spostare gli oggetti e finalmente Molly crederà
alla "presenza" del suo amato. Sam organizza con Oda Mae un piano,
per evitare che Carl e Willy recuperino il denaro sporco. La sensitiva si
presenta alla banca dove lavorava Sam con il falso nome di "Rita
Miller", il personaggio immaginario a cui Carl, su pressione della mafia,
doveva intestare i 4 milioni di dollari. La donna riesce a prelevarli sotto
forma di assegno circolare, che in seguito consegnerà, suo malgrado, in
beneficenza a due suore. Quando Willy e Carl scoprono la scomparsa dei soldi,
danno la caccia ad Oda Mae, ma Sam la salva ed affronta i due malviventi. Prima
Willy, spaventato scappa in strada, dove viene schiacciato ed ucciso tra
un'auto ed un camion. Sam torna a casa di Molly e grazie all'amica sensitiva la
convince della sua esistenza; nel frattempo sopraggiunge Carl, intenzionato a
vendicarsi. Carl rimane ucciso sotto la vetrata di una finestra sfasciata da
una carrucola scagliata da lui stesso, nel tentativo di evitare le continue
percosse di Sam. Una volta compiuta la missione, Dio concede a Molly e ad Oda
Mae di vedere per l'ultima volta Sam, dato l’addio a Molly il quale “passa”
oltre.
CURIOSITÀ
· Il ruolo di Oda Mae non venne scritto
pensando a Whoopi Golberg, ma era un'attrice che piaceva molto a Patrick Swayze
e allora ottenne la parte.
· Le voci orrificanti che si sentono sono dei
suoni prodotti da bambini e usate al rallentatore.
· Originariamente Nicole Kidman fece
l'audizione per il ruolo di Molly.
· Meg Ryan rifiutò il ruolo di Molly.
· Il regista scelse Patrick Swayze dopo aver
visto un'intervista nella quale l'attore parlando del padre scoppiò a piangere
(il macho sensibile).
·
Demi Moore ebbe la parte soprattutto perché riusciva a piangere da entrambi gli
occhi.
AMITYVILLE HORROR

"The Amityville horror", in Italia conosciuto come "Amityville
possession", era un film che narrava la storia della famiglia Lutz e dei
sinistri avvenimenti, di cui era stata testimone, all'interno della
casa che aveva da poco acquistato e, successivamente, abbandonato.Il
film si basava sul libro scritto da Jay Anson, a cui la vera famiglia
Lutz aveva raccontato il suo incubo.La vera famiglia Lutz si era
trasferita a Long Island, New York, presso la piccola comunità di
Amityville, in una casa che pochi anni prima era stata scena di un
omicidio plurimo ad opera di Ronald Defoe nel 1974.Il giovane Ronald,
dell'età di 23 anni, durante la cena narcotizzò i genitori, i fratelli e
le sorelle. Successivamente, alle 03 e 15 del mattino, si introdusse
nella camera di ognuno e li uccise sparando loro alla schiena con un
fucile. Trascinato in tribunale e processato, si difese affermando che
erano state alcune "voci" a ordinargli di commettere i delitti. Ronald
Defoe venne poi condannato alla pena di sei ergastoli. Fu proprio
"grazie" a questo orribile fatto che la famiglia Lutz, composta da
marito, moglie e tre figli, acquistò la casa ad una cifra tre volte
inferiore al reale valore ma ne pagò, però, le sinistre conseguenze che
si susseguirono. Poco tempo dopo che i Lutz si furono stabiliti nella
casa, chiesero al sacerdote del posto di venire a benedirla. Il prete si
recò dai Lutz ed entrò in casa per iniziare il rito della benedizione.
Non appena asperse l'acquasanta e pronunciò le parole che accompagnano
quel gesto, udì una voce maschile esclamare con raggelante chiarezza
"Vattene!" Padre Mancuso, questo era il nome del prete, alzò gli occhi
ma non vide chi o che cosa avesse parlato. Quello fu solo l'inizio. Le
successive due notti i Lutz furono svegliati, alle 03 e 15 in punto, da
strani rumori. Ma il vero orrore ebbe inizio la terza notte. Il signor
Lutz, prima di coricarsi, controllò che porte e finestre fossero
sprangate. Alle 03 e 15 venne di nuovo svegliato, come le notti
precedenti, ma questa volta si alzò per scendere a dare un'occhiata.
Fece una scoperta agghiacciante. La porta d'ingresso, in legno
massiccio, era stata divelta ed era sostenuta da un solo cardine. In preda alla paura, si rese conto che la porta era stata forzata
dall'interno. Il perno d'acciaio era stato piegato e la mascherina in
metallo forzata verso l'esterno. Da quella notte la casa sembrò
possedere una propria e maligna vita. Le finestre si aprivano e
chiudevano da sole e una ringhiera delle scale venne divelta.

Nelle due settimane successive accaddero eventi ancora più
inquietanti di quelli descritti precedentemente. Uno di questi eventi si
verificò mentre i coniugi Lutz si trovavano in soggiorno, alzando
casualmente lo sguardo videro due occhi infuocati alla finestra.
Entrambi i coniugi si precipitarono fuori, ma trovarono soltanto alcune
tracce di zoccoli sulla neve. Zoccoli simili a quelli di un enorme
maiale. Inoltre, durante i misteriosi fenomeni, una scultura in marmo
raffigurante un leone prendeva vita e cominciava a girare per casa,
almeno secondo le testimonianze dei Lutz. Ormai terrorizzati, i coniugi
Lutz, decisero di abbandonare la casa dopo appena ventotto giorni che
l'avevano acquistata. Una casa da sogno, che per loro si era tramutata
in una casa da incubo.Mentre raccattavano in fretta le loro cose, accompagnati da rumori
spaventosi, i Lutz videro un umore verdastro trasudare dalle pareti e
dal soffitto mentre da tutte le serrature colava una strana sostanza
nera e vischiosa. Poco tempo dopo che i Lutz lasciarono la casa, un
fotografo vi si recò per scattare alcune foto. In una foto, scattata
dove presumibilmente vi era un tempo la camera dei fratelli di Ronald
Defoe, si vede chiaramente la figura di uno dei due ragazzi. La foto è
stata giudicata autentica dagli esperti, ma non vi è una certezza
assoluta e non può esservi.

Successivamente si occuparono dello strano caso i famosi coniugi
Warren, una coppia di investigatori del paranormale, che vive a
Bridgeport nel Connecticut. Analizzando gli eventi si può dedurre che lo
spettro, o gli spettri, della famiglia Defoe non gradirono la presenza
di "estranei" nella loro casa. Una conferma, che si trattasse degli
spiriti dei Defoe, ci è data dal fatto che la maggior parte degli oscuri
eventi si verificarono proprio alle 03 e 15. Ora in cui tutti i membri
della famiglia Defoe furono uccisi da Ronald. Attualmente la casa ad
Amityville è proprietà dei coniugi Cromarty. I quali affermano che,
secondo loro, la casa non è infestata. Mentre la famiglia Lutz vive
tuttora in California. Qualunque sia la verità, l'unico resoconto che ci
resta degli eventi paranormali avvenuti ad Amityville è proprio il film
"The Amityville horror" è un film del 1979 diretto da Stuart Rosemberg interpreti principali da James Brolin, Margot Kidder, Rod Steiger, Doon Stroud, Murray Hamilton, Natasha Ryan, John Larch.integrato dalle testimonianze della famiglia
Lutz e dalla foto scattata all'interno della casa. (http://www.ilportaledeltempo.it)
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