IL ROMANZO


 DELITTO A CAPRI (Vampiri sull'Isola)
di Annamaria Ghedina
Sono un vampiro, discendo direttamente dal principe Vlad, anzi per la verità sono una sua emanazione. Mi morsicò secoli fa e ora che sono gli anni duemila sono ancora in giro. Ma il fatto più eclatante e che a me il sangue fa letteralmente schifo, solo a vederlo mi gira lo stomaco. Quando Vlad, buonanima, mi spinse al mozzico sul collo, subito eseguii, lei era una dolce bionda fanciulla, zaccai i miei canini su quel collo eburneo,..uno schifo che non vi dico. Feci come si suol dire a Napoli la sceneggiata con il sangue che mi colava a lati della bocca, e la bionda fanciulla con l'occhio sbarrato morta stecchita…per l'emorragia, mica è resuscitata, come voi gente di poca fede credevate. I miei appuntiti supercanini le hanno bucato la carotide e la poverina con un soffio s'è involata. Dicevo…sotto lo sguardo attonito di Vlad, meglio conosciuto come il principe Dracula, sono corso in bagno è ho vomitato tutto il vomitabile.. Della mia vita trascorsa non ricordo un beneamato cazzo. So solo che mi sono svegliato sotto l'ombra di una pianta, un gelo nelle ossa, un ululato di cane, la luna alta in cielo ed un tizio che puzzava come una bottiglia di vino rotta che mi chiedeva con una voce d'oltretomba se avevo da fumare.. "io stordito lo guardavo stralunato" e mi sono sentito un vaffanculo, ed il tizio se n'è andato barcollando. Ed eccomi qui e vi assicuro che sto scervellandomi per capire come ho fatto ad arrivare costì. La città nella quale mi trovo è di un casino unico, non si capisce niente, una marea di mezzi che camminano su 4 ruote, le chiamano auto. Alla mia domanda ha risposto uno stralunato tizio "Signurì, stamm' a Napule e chelle s'o automobili, ma addò site stato, ‘ncoppa a luna", risposta, letteralmente incomprensibile. La serata del mio risveglio era di luna piena e la pianta una palma e di fronte il mare. 
 Gennaro il bagnino trovò il corpo nudo di Miss Brigitte, lungo via Krupp, da poco riaperta al pubblico dopo i lavori di sistemazione durati ben 32 anni. Era poggiato sull'angolo,  Gennaro vedendola  la scosse, "fosse stata ubriaca?" visto la sua "tenuta" le tedesche non disdegnavano la birra anzi, la pelle sotto il suo tocco risultò essere fredda e umida. Di solito Miss Brigitte stava stesa al sole quasi l'intera giornata sulla spiaggia di Marina Piccola "Gennaro, diceva con quel suo accento teutonico condito dalla erre moscia, io prendo tutto il sole che posso, perché quando torno a casa sole non ce n'è tanto, e io molto freddolosa", Il colpetto datole ruppe quell'equilibrio fittizio facendo cadere il corpo a terra. Sul momento Gennaro, faceva il bagnino fin da quando aveva 12 anni, spaventato dal rotolare del corpo pensò ad un malore, ma gli bastò un'occhiata per capire che Miss Brigitte era stecchita, sangue sul collo e gli occhi spalancati e vitrei non fecero altro che terrorizzarlo ancor di più. Urlando scappò sopra, chiuse il cancello messo ad inizio strada, e chiamò col cellulare il posto di polizia giù al porto. Non riusciva manco a parlare tanta l'agitazione. 
Gli avevano gettato un asciugamano colorato per coprirne il corpo, s'era fatta folla sopra il ponticello, già tutti sapevano della disgrazia. Pure i poliziotti, quelli della stazione giù al porto, si giravano e rigiravano smarriti non sapevano che fare, a Capri non era mai accaduto un fatto così. Come di prassi in questi casi si attendeva l'arrivo del magistrato che avevano avvisato stava arrivando a bordo di un elicottero perché con il caldo il corpo non poteva rimanere steso in quel luogo, così di passaggio, né si poteva chiudere via Krupp per l'intera giornata…ne avrebbe risentito il buon nome dell'Isola e via dicendo….. La mattina successiva tutti i giornaletti locali erano usciti con  la notizia sparata in prima, non parliamo poi della giornalista d'o Matino, la mitica Boniello, (corrispondente da Capri) che aveva avuto l'onore della prima, una foto grande, ed il titolone a cinque colonne DELITTO A CAPRI, un lungo articolo dove sostanzialmente si tracciava un ritratto della vittima Brigitte Biedermayer, di Gmunden una cittadina sul lago Traunsee nell'alta Austria, e poi le solite congetture. Titolavano Delitto perché la morta aveva due fori sul collo in corrispondenza della vena jugulare, il sangue aveva macchiato appena il copricostume, ma si era confuso con il colore rosso, scriveva la giornalista quel tipo di ferita certo era un po' strana, per ora si era nel campo delle congetture, solo l'autopsia avrebbe chiarito com'era morta la giovane austriaca.. 
L'ispettore De Matteis
 Il caso era stato affidato alla Questura di Napoli ed in particolare ad un ispettore di nuova nomina, Rodolfo De Matteis, da tutti soprannominato o' messicano per il suo aspetto, folti baffoni spioventi e capelli ricci, lunghetti, un tosto mormoravano i colleghi. Aveva iniziato la carriera in polizia facendo "il falco" sulle moto di grossa cilindrata a beccare scippatori and company per le strade di Napoli. Seduto sulla spiaggia sassosa, i piedi nell'acqua riflettevo, non riuscivo mica a raccapezzarmi. Dopo il tizio che mi aveva risposto in quel gergo di cui ricordavo ‘ncoppa e luna mi resi conto che dovevo prendere una decisione: potevo mai restare gettato a terra..e mentre con la testa stretta tra le mani cercavo un pensiero che non fosse confuso, sentii un tintinnio e poi vicino alla mia gamba rotolò una moneta, ed una altra, un’altra..ed un'altra …. Le raccolsi, le guardavo stralunato…non somigliavano assolutamente a quelle che io ero abituato a contare all’epoca mia, quella del Conte Vlad, capivo, perché i vampiri come me hanno un’intelligenza superiore, oltre ad una notevole forza fisica, che certamente erano soldi di quel posto, Napule come aveva detto quella specie di puzzolente, e potevano essermi utili. Alzando lo sguardo dal mio palmo mi accorsi che un tipo nero come il carbone allampanato mi guardava con occhi  sgranati …”beh amico che c’hai tanto da guardare, e gli ghignai mettendo in mostra i miei aguzzi canini..” “Non ingazzare amico io pensi tu fortunato, gente passata e dare tanti euri”, cavolo mi dissi fra me e me in questo paese ce ne fosse uno che parla comprensibile, però mi resi conto che quella parola euri si riferiva alle monete raccolte e me le misi in tasca. Salutai il nero e gliene diedi un paio, la bassa forza bisogna tenerla buona, e guardandomi meglio intorno vidi un grande castello, con le torri. Scansando le auto mi diressi verso quello che aveva tutta l’aria di essere un porto visto che c’erano grandissime barche ormeggiate.Cercavo un posto dove poter decidere il da farsi, avevo assoluta necessità di cibarmi, ed essendo un vampiro lo dovevo fare nei modi e nei termini usi alla schiatta dei cosiddetti non morti, non avevo scelta, se no rischiavo brutto… avete presente le famiglie mafiose, idem, se non rispetti le regole…ti fanno fuori. Saprete anche che noi vampiri abbiamo la dote di trasformaci a scelta ed a seconda delle circostanze in lupo mannaro od in uccello, o meglio in quella specie di volatile che voi umani chiamate con ribrezzo pipistrello. E pipistrellando pipistrellando sono atterrato su un’isola del Golfo di Napule, ho scelto un giardino per infrattarmi meglio
 Ritrasformato mi sono appisolato, sapete le trasformazioni ed i voli stancano, su di una scomodissima panchina. Mi sono risvegliato ed il sole era cocente.. Preciso che il sole non mi fa un tubo, non mi trasformo in cenere come sediziosamente hanno illustrato i film sull’argomento, solo non riesco ad abbronzarmi divento rosso come un peperone pur spalmandomi creme protezione 50. Alzato per sgranchirmi, ho visto che il giardino era molto bello ed uscendo mi sono incamminato scendendo una stradina acciottolata ed ho visto affacciata alla balaustra una figura femminile ed ho subito pensato, ecco il cibo per me… Non l’ho fatto volentieri perché di base sono un vampiraccio dal cuore tenero, mozzicare non mi soddisfa, il risultato è sempre lo stesso, muoiono per il foro che gli pratico con i canini nella vena del collo, ed io il sangue non lo riesco a bere, mi si rivolta lo stomaco e sono costretto a sputare per almeno due ore…quel sapore dolciastro sul palato…buhhh. La ragazza non era male, una biondina delicata,  gentilissima dall’accento un po’ strano. Dopo ho frugato nella sua borsa ed ho trovato molti biglietti, di quelli che qui chiamano euri cartacei. Non sono un ladro, ma debbo pur campare finché non riesco a mettere ordine in questa mia novella reincarnazione ed i soldi aprono le porte…
Il vecchio swatch del commissario De Matteis
 Il commissario De Matteis si trovò in mano la patata bollente della turista trovata morta a via Krupp a Capri. L’autopsia aveva confermato che era morta per dissanguamento, non riuscivano a capire come fosse accaduto tranne quei fori sul collo..se non fosse nel 2008 a Napoli avrebbe proprio detto che Dracula era sbarcato a Capri. La Biedermayer non aveva parenti, viveva sola, risultato funerale comunale e seppellimento a Poggioreale, visto che nessuno da Gmunden sarebbe venuto a prelevare il corpo. Mise la cartellina sulla scrivania, per ora aveva dal risolvere due o tre scippi accaduti a via Toledo a Napoli, era sbarcata la solita nave, ed i crocieristi, e ce ne fosse uno che non portasse al polso il rolex, se l’erano fatti fottere dai soli malviventi da strapazzo che circolano e s’infrattano sopra i quartieri. Che poi li becchi e tornano in libertà il giorno dopo. Sti’ cavoli di stranieri possibile che abbiamo tutti il Rolex, lui al polso aveva un vecchio Swatch, nonostante la sua passione fosse, da sempre, un Vacheron e Costantin di quelli che più piatti non si può. Bah solo un grande cagamento. Certo che questo fatto dell’austriaca lo lasciava abbastanza perplesso…Sarebbe passato all’obitorio per sapere qualcosa di più dal medico legale.

 Via Krupp a Capri

Camminando per quella via che ho scoperto chiamarsi Krupp, sono arrivato fino ad una piazzetta, zeppa di gente seduta ai tavolini, ho scorto un posto e mi ci sono seduto. Dopo due secondi è arrivato un cameriere al quale ho ordinato una sorta di bevanda che ho visto che alcuni miei vicini sorseggiavano con piacere. Certo che questo posto è davvero bello e mi chiedo sempre come diavolo sono finito da queste parti, forse saranno i troppi anni che mi porto sul groppone, la stanchezza ed il cervello sbarella...a proposito ho sentito alcuni ragazzi che urlavano “RAGAZZI SIAMO NELLA PIAZZETTA DI CAPRI”, e così ha un nome il posto dove sono atterrato e mi sono ricordato che questo nome Capri non mi era nuovo, già all’epoca mia, non quella di Vlad, in una mia successiva vita, ero Conte nonsodiavoloche, però viaggiavo molto e vagamente rammento di essere già stato in quest’isola nel corso di un grand tour con i principi di Svezia.
Vi chiederete come sono fatto, a parte i denti aguzzi, la vetrina di fronte mi rimanda l’immagine di un uomo alto (circa 115 piedi, alias 1,90) in pantaloni un po’ sbrindellati, di colore azzurrino, ed una maglietta bianca con scritto “LOVE IS MAGIC” capelli un po’ lunghetti folti e scuri, basettoni, e mustache (baffi) ed in questo mi riconosco, nell’abbigliamento meno, quello che ricordo è che l’ultima volta che mi sono visto riflesso (chi vi ha raccontato che i vampiri non si riflettono nello specchio ha sostenuto una grande pifferata) avevo pantaloni stretti, stivali ed una palandrana, ed in mano una candela..e poi zacchete il buio….


I miei vicini di tavolo parlano a voce alta : “Madonna Eus hai sentito di quella tedesca..no austriaca, scusa, che hanno trovata morta a via Krupp…e dire che da poco hanno riaperto quella strada magnifica..”, “ Sì Genny ho letto sul Mattino, non si sa niente, suicidio, omicidio, come al solito i giornalisti quando scrivono non ti fanno capire niente. Bell’inizio di stagione. Gesù mio non si sta tranquilli nemmeno qui su quest’isola, Che ne pensi?”, “Che vuoi pensare, io non penso Eus. La morte e la vita rimangono uguali dice la canzone di Guccini. Spicciati a bere e andiamocene a mare..che sento caldo..”, “ Sei il solito cinico a te non ti fa specie niente..”
Ridacchiavo sotto i miei mustache, i due s’erano alzati e se ne stavano andando, li ho salutati con la manina ciao ciao, ampliando il mio sorriso caninesco, ho visto negli occhi di Genny un lampo di paura ed ho sentito chiaramente il suo pensiero, noi vampiri siamo pure telepatici “Madonna Santa che denti aguzzi sto’ giovane, pare Christoper Lee”. Non so chi sia questo Lee, forse qualche “collega”, ma il fatto mi ha molto divertito, sono un tipo zuzzurellone, in fondo non faccio male ad una mosca, limito al massimo le mie incursioni sanguigne…  (continua)
copyright Annamaria Ghedina

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